• “Renditi conto che tutte le cose di cui hai paura e che ti spaventano, non sono buone o cattive di per sé, ma lo diventano nel momento in cui son percepite dalla tua mente”





EMDR - MINDFULNESS
E
PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE


Coltivare la consapevolezza
Liberarsi dai pensieri negativi
e scoprire la felicità


Psicologo Psicoterapeuta Caserta

Il Dr. Giancarlo Mancini è uno psicologo clinico specializzato in psicoterapia cognitivo-comportamentale, EMDR, Mindfulness e Mediazione Familiare. Si è perfezionato attraverso vari corsi di specializzazione e aggiornamento professionale nel trattamento dei disturbi dello spettro ansioso. In particolare integra le classiche tecniche e strategie cognitivo-comportamentali, che già da tempo vengono considerate come le più efficaci nel trattamento di queste problematiche, con tutte le nuove terapie di terza generazione che vanno sotto l’ormai noto termine di “Mindfulness”. Il Dr. Mancini ottiene ottimi risultati con: “Disturbo da attacchi di panico”, “Disturbo d’ansia generalizzato”, “Disturbo ossessivo-compulsivo”. L’efficacia della terapia e dei risultati conseguiti sono sostanzialmente garantiti da un percorso terapeutico dettagliato e “cucito ad personam”, un doppio approccio sia sui sintomi che sulle cause. Volendo schematizzare, riportando solo alcune fra le più importanti tecniche e strategie di lavoro, avremo:

  • Utilizzo del biofeedback (Mio-relax c2) e tecniche di desensibilizzazione
  • Valutazione del funzionamento motivazionale della personalità
  • Terapia comportamentale con esposizione graduale in vivo
  • La ristrutturazione cognitiva e le tecniche di modificazione immaginativa
  • Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT)
  • Mindfulness-based + Psychofeedback
  • EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)
  • Acceptance and Commitment Therapy (ACT)
  • Riduzione dello Stress Basato sulla Mindfulness (RSBM)

BIOFEEDBACK (come azione sul sintomo)

E’ un apparecchio elettromedicale molto efficace per la gestione dei sintomi psicofisiologici legati agli stati d’ansia e panico. Viene utilizzato per addestrare il paziente all’autorilassamento. Attraverso un feedback (segnale sonoro) il paziente riceve costantemente informazioni sul suo stato psicofisiologico. Impostata una soglia in microvolt, se il paziente sarà in grado di rilassarsi sentirà una piacevole melodia che gli procurerà ulteriore rilassamento, altrimenti nel caso in cui sarà agitato riceverà come feedback un “bip” che gli farà capire che è teso, in preda all’ansia e senza il controllo delle sue funzioni biologiche, quali: controllo del respiro, tachicardia, tremori, deglutizione spasmodica ecc. Se inizialmente sarà il terapeuta ad aiutare il paziente a rilassarsi con tecniche di rilassamento neurofisiologico e/o immaginative, poi, successivamente e gradualmente attraverso un meccanismo di condizionamento, sarà egli stesso capace di rilassarsi (autorelax) ripristinando così un controllo mentale sui propri sintomi corporei.

MINDFULNESS

“L’essenza di questo stato è quella di “essere” pienamente nel momento presente, senza giudicarlo o valutarlo, senza guardare indietro alle memorie passate, senza guardare avanti per anticipare il futuro, come accade nello stato ansioso, e senza cercare di “risolvere il problema” o altrimenti evitare qualsiasi aspetto della situazione immediata. In questo stato, uno è altamente consapevole e focalizzato sulla realtà del momento presente “Così com’è”, accettandolo e riconoscendolo nella sua piena realtà senza ingaggiare immediatamente pensieri discorsivi su di esso, senza cercare di lavorare per modificarlo e senza essere trasportato in pensieri diffusi e focalizzati in qualche altro luogo o in qualche altro tempo. La caratteristica centrale dello stato di “Mindfulness” sembra essere un’accentuata consapevolezza di essere ‘nel qui ed ora’ , piuttosto che operare con le modalità ‘mindless’ di un pilota automatico, in cui uno automaticamente reagisce piuttosto che rispondere in modo conscio e ‘mindfully’. Lo stato ‘mindful’ è anche associato ad una scarsa processazione dei pensieri riguardanti l’esperienza della situazione corrente, le sue implicazioni, gli ulteriori significati, o le necessità per le azioni collegate ma non immediate. Piuttosto, il “Mindfulness” coinvolge l’esperienza diretta ed immediata della situazione presente.”

Lo stato “mindfulness” sembrerebbe affinare la capacità sia di riconoscere sia di evitare quelle forme di rimuginazioni mentali disfunzionali summenzionate. Si tratta in ultima analisi di favorire modalità di risposta più funzionali agli stimoli disturbanti in uno stato di rilassamento, senza incorrere in circoli viziosi che perpetuano il disturbo emotivo, dapprima durante le sedute terapeutiche e poi nella realtà quotidiana. Questo duplice intervento, sia a livello proposizionale sia a livello implicazionale, costituisce la base della “Mindfulness-Based Cognitive Therapy (MBCT)”, una forma di terapia innovativa che è stata applicata, oltre che nei disturbi d’ansia, nella prevenzione delle ricadute per pazienti in remissione dalla Depressione e che ha fornito risultati decisamenti incoraggianti.

EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing)

L’EMDR è un trattamento psicoterapeutico innovativo in grado di aiutare la persona in modo naturale e realmente efficace a rielaborare certe situazioni traumatiche di diversa gravità in tempi brevi e con elevate percentuali di successo. L’EMDR è nato fondamentalmente per accedere, neutralizzare e portare ad una risoluzione adattiva i ricordi di esperienze traumatiche che stanno alla base di disturbi psicologici attuali del paziente. Queste esperienze traumatiche possono consistere in:

  • Piccoli/grandi traumi subiti nell’età dello sviluppo
  • Eventi stressanti nell’ambito delle esperienze comuni (lutto, malattia cronica, perdite finanziarie, conflitti coniugali, cambiamenti)
  • Eventi stressanti al di fuori dell’esperienza umana consueta quali disastri naturali (terremoti, inondazioni) o disastri provocati dall’uomo (incidenti gravi, torture, violenze)

Si sente che veramente il ricordo dell’esperienza traumatica fa parte del passato e quindi viene vissuta in modo sempre più sfumato e distaccato. I pazienti generalmente riferiscono che, ripensando all’evento, lo vedono come un “ricordo lontano”, non più disturbante o pregnante da un punto di vista emotivo.

MEDIAZIONE FAMILIARE

La mediazione familiare è un intervento professionale rivolto alle coppie separate o in via di separazione per supportarli nel loro compito di madre e padre, fornendo loro un’opportunità per comunicare in maniera costruttiva e quindi trovare accordi concreti sulla gestione e l’’educazione dei figli. Obiettivo centrale della mediazione familiare è il raggiungimento della bigenitorialità ovvero la salvaguardia della responsabilità genitoriale individuale nei confronti dei figli, soprattutto se minori. In questo modo i genitori sono protagonisti di decisioni prese insieme.

La mediazione familiare si rivolge a:

  • Coniugi o conviventi che desiderano separarsi prendendo accordi insieme ed in prima persona per la gestione dei figli
  • A persone già separate o divorziate che vogliono rivedere gli accordi esistenti
Modello Cognitivo del DAP

"Modello cognitivo dell'ansia"




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Ultima modifica: 15/10/2014